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Il Consiglio di Stato elimina il vincolo sull’area fra il Circo di Massenzio e Cecilia Metella.
La tenuta “La Giostra” (area compresa fra il mausoleo di Cecilia Metella e il Circo di Massenzio, nel Parco Regionale dell’Appia Antica) è ora priva del vincolo diretto imposto dalla Soprintendenza Archeologica in quanto, una recente sentenza del Consiglio di Stato, ha ribaltato la precedente decisione del TAR che aveva invece respinto il ricorso avanzato dai proprietari contro il vincolo stesso.
Questa tenuta era tristemente balzata agli onori della cronaca all'inizio degli anni '90 dopo essere stata acquistata insieme al suo antico casale; quest'ultimo infatti venne sventrato e sopraelevato per trasformarlo in una "villa color salmone" (come scrisse Antonio Cederna), suscitando le indignate proteste di uomini di cultura, associazione ambientaliste e cittadini.
La proprietà ha accumulato negli anni impunemente una serie di abusi:
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fino alla citata questione del casale della Giostra, eseguita negli anni '90 con la copertura di una concessione edilizia, ma che invece aprì la strada allo stravolgimento dell'essenza stessa del concetto di "restauro" per cui era stata rilasciata.
Con l’imposizione di un vincolo diretto della Soprintendenza (oggi cancellato dal Consiglio di Stato) venivano tutelati non solo i monumenti, ma anche il "campo" anticamente occupato dal Triopio di Erode Attico e rimasto invariato nei secoli con il suo carattere di "azienda agricola" e di tenuta con monumenti sparsi. Dentro la proprietà infatti ci sono le mura del Castrum e la parte più spettacolare di Cecilia Metella che nessuno, salvo qualche raro privilegiato, potrà mai più vedere.
Ora poi, con la caduta del vincolo diretto quale altra ingiuria alla cultura dovremo aspettarci nella tenuta “La Giostra” e quindi nel cuore del Parco Regionale dell’Appia Antica? |