La passeggiata inizia da L.go P. Tacchi Venturi . La valle, grazie alla fertilità del terreno e alla posizione strategica alle porte di Roma ha rappresentato per secoli luogo di coltivazione di frutta ed ortaggi; raggiunta infatti via della Caffarella troviamo a destra l’imponente casale Tarani (XVII sec.), mentre davanti a noi una cisterna romana è stata adattata nel XIX sec. a fienile.
Più avanti, la splendida Vaccareccia (1546), che ingloba una torre del XIII-XIV sec., ci ricorda la famiglia dei caffarelli, che ricondusse la Caffarella ad un'unica e funzionale tenuta agricola dopo il declino medievale. Attraversiamo quindi il fiume Almone: gli antichi Romani, che deificavano i boschi, fiumi e sorgenti, identificarono il fiume con il dio Almone che dava l’acqua o la siccità a suo piacimento.
In fondo al rettifilo giriamo a destra. Dopo 500 m si trova la tomba di Annia Regilla (160 d.C.), uno dei più bei monumenti intatti che esistono a Roma dalla raffinata tecnica in cotto policromo.
Tornati sui nostri passi ci dirigiamo decisamente verso via dell’Almone. Ai piedi di una collinetta c’è il ninfeo di Egeria (160 d.C.), grotta artificiale in prossimità di una sorgente di acqua minerale. Il ninfeo apparteneva alla villa-azienda di Erode Attico vissuto nel II sec. d.C., precettore dell’imperatore Marco Aurelio. Erode ebbe in dote questo fondo sposando Annia Regilla, dell’illustre famiglia del Annii, ma alla morte di lei fu accusato di averla assassinata; così quando poi usci assolto dal processo, ristrutturò in onore di lei tutto il fondo che chiamò ” Triopio” in ricordo del Triopeion, celebre santuario di Demetra a Cnido. In cima alla collinetta del ninfeo sorge il tempio di Cerere e Faustina (160 d.C.), costruito da erode in onore della moglie e pressochè intanto perché fu dedicato nella VI sec. d.C. al vescovo S.Urbano, sul poggeto di fronte troviamo tre lecci secolari: sono discendenti del “ Bosco Sacro” nel quale, secondo la leggenda la ninfa Egeria incontrava il re Numa Pompilio e dilettandosi in giochi amorosilo consigliava e gli dettava le leggi; accanto spicca una grande cisterna (I sec d.C.), mentre nel fondovalle troviamo il Colombario Costantiniano, bella tomba in cotto del II sec. d.C.. ritorniamo attraversando il ponte sull’Almone : una torre di guardia (XIII sec.) ancora oggi sorveglia il transito.