Elezioni Provinciali 2003


L'incontro con i candidati alle Elezioni Provinciali per il VI e IX Collegio sui temi che coinvolgono il IX Municipio

Il Comitato per il Parco della Caffarella ha invitato tutti i candidati nei collegi VI e IX che insistono sul Municipio IX di Roma a confrontarsi con i cittadini in un incontro svoltosi lunedì 5 maggio presso il Teatro di Villa Lazzaroni.

Di tutti i candidati, hanno partecipato al confronto con i circa trenta cittadini presenti solo i due candidati dei Democratici di Sinistra: Massimiliano Massimiliani (candidato al VI collegio) e Alfonso Pascale (candidato al IX collegio). I due candidati verdi hanno scritto una e_mail per scusarsi di non poter partecipare (il testo di Alessandro Cardente è più avanti).

Dopo l'introduzione nella quale sono state illustrate le questioni in ballo, le migliaia di firme raccolte e i vari incontri infruttuosi tra le amministrazioni, il Comitato per il Parco della Caffarella ha dato la parola ai candidati, chiedendo di dare la loro disponibilità ad impegnarsi affinché la Provincia diventi promotrice della riqualificazione di questo territorio, e non stesse solo ad aspettare il risarcimento da un altro Ente pubblico.

Massimiliano Massimiliani si è soffermato sulla cronica incomunicabilità tra le amministrazioni pubbliche; la Provincia, che in questi anni ha dato contributi ai Comuni esclusivamente sulla base di progetti specifici, non è riuscita ad impegnare più del 50% dei soldi stanziati, eppure questi finanziamenti sono stati destinati solo ad amministrazioni amministrate dal Centro-Destra; la questione del Carlo Levi è molto significativa perché il IX Municipio detiene il maggior numero di scuole dopo il Centro Storico, e quindi la strategia per rendere l'area fruibile potrebbe essere la stessa portata avanti dal Municipio negli anni scorsi per lo spazio compreso tra il L.C.S.S. Russell e il L.G.S. Augusto, che anziché diventare un deposito AMA o restare occupato da montagne di sampietrini è ora uno spazio fruibile, a disposizione delle associazioni scolastiche per attività sportive (vedi nota in fondo a questo paragrafo). Il candidato, di fronte alle richieste specifiche del Comitato per il Parco della Caffarella, ha detto di essere disponibile a verificare cosa si possa fare.

Alfonso Pascale ha ringraziato dell'invito premettendo di non appartenere a questo territorio provenendo dalla Confagricoltura; la Provincia, più che gestire in prima persona, dovrebbe coordinare e promuovere l'azione del territorio, a partire dalla famiglia fino all'associazionismo fino agli Enti locali come i Municipi; infine ha dato la sua disponibilità su entrambe le questioni da noi sollevate e ovviamente anche a portare la sua esperienza su aree come la Caffarella che mantengono una vocazione agricola.

Dopo i due candidati Fulvio Torreti ha svolto un brillante intervento per completare il quadro; se la Provincia ha questi terreni all'Arco di Travertino è perché nel secolo scorso doveva sorgere proprio qui il secondo manicomio provinciale (dopo Santa Maria della Pietà); le caratteristiche del luogo (in cui insistono due scuole, la stazione della metropolitana, 5 capolinea di autobus, la strada che collega la via Appia Nuova alla via Tuscolana e prosegue verso la via Casilina, la via Prenestina, l'autostrada A24 e la via Tiburtina, che è qualificato dalla presenza del Parco archeologico della via Latina, dalla prossimità alla Caffarella, agli Acquedotti e a Tor Fiscale) creano di per sé una centralità urbana sulla quale è possibile sviluppare grandi progetti; la precedente amministrazione del IX Municipio aveva avviato la costruzione del parcheggio interrato, l'acquisizione di un pezzo di verde pubblico, poi con gli oneri di concessione sarebbe stata garantita la manutenzione, il Vallauri sarebbe potuto diventare ostello estivo, lo spazio verde del Carlo Levi poteva essere aperto ecc. ecc.; purtroppo solo interventi minimi sono stati portati a termine; se è stata realizzata una pista ciclabile che però è lunga solo 500 m, se uno spazio verde vicino viene ripulito dall'A.M.A. in convenzione con il IX Municipio, il territorio rimane occupato dal campo Rom, smorzi, discariche, vetreria semiabusiva, mercato delle braccia, bische e pare che solo gli autosaloni siano interessati ad aprire un punto vendita; se quindi è vero che il Comune di Roma e il Municipio potrebbero essere più impegnati a favore di questo territorio, anche i candidati non devono limitarsi a dire "ecco io sono il candidato tal dei tali, votatemi", ma piuttosto devono avere la pazienza di studiarsi le caratteristiche del territorio, poi presentarsi dicendo "qui si possono fare tante cose e io se sono eletto voglio fare questo progetto e mi impegno già alla prima riunione del Consiglio a far mettere all'O.d.G. Arco di Travertino ecc."

Teresa Andreoli, Luca Traditi e Roberto Federici sono intervenuti su alcuni aspetti specifici di questo territorio. Tra l'altro Federici segnala il ritardo nei lavori su via Tuscolana, la Andreoli dice che i soldi ci sono e stanno facendo il progetto, poi dice anche che al montarozzo di via Arco di Travertino sono state trovate alcune tombe povere, la Soprintendenza Archeologica ha bloccato il cantiere per un anno, ora si è raggiunto un accordo per realizzare un P.U.P. abbandonando il progetto di un autosalone.


Nota sui sampietrini al Liceo Augusto e sull'area di via Gela

L'area di via Adria-via Gela è posta fra i Licei Russel, Augusto e l'elementare Verdi, confina con la ferrovia da una parte (via Adria) e con via Gela dall'altra. La superficie complessiva è di circa 1500 mq. L'area in questione ospitava in passato la scuola Principessa di Piemonte, in seguito demolita per la pericolosità dell'edificio prefabbricato.
Nel 1998 il XII Dipartimento del Comune di Roma (Assessorato ai Lavori Pubblici) decise di destinare il luogo a deposito dei sampietrini cavati da via Merulana, per un loro imminente utilizzo durante i lavori del Giubileo. A nulla sono valse le proteste dell'allora IX Circoscrizione (oggi IX Municipio). A marzo 2000 l'area venne consegnata al Municipio che non poteva utilizzarla in quanto completamente stipata di sampietrini. Nessun risultato ebbero le numerose lettere, telefonate, incontri, al punto che verso la conclusione del Giubileo esisteva ancora il deposito.
L'azione dei consiglieri di maggioranza della IX Circosacrizione e degli studenti del Russel, che "depositarono" alcune decine di sampietrini nella segreteria dell'allora Assessore ai Lavori Pubblici Esterino Montino, valsero la consegna ufficiale dei selci alla IX Circoscrizione (gennaio 2001) che ha provveduto alla loro eliminazione (125 camion di materiali sono stati asportati dall'area); con questi sampietrini si è pavimenato, tra l'altro, parte del giardino di via della Marrana, la cui inaugurazione era programmata per il 6 maggio 2001.
La IX Circoscrizione ha quindi provveduto alla pulizia dell'area, all'eradicazione delle specie vegetali infestanti ed alla stipula di un accordo con le scuole confinanti per l'utilizzo dell'area durante l'attivitą scolastica.


Il Comitato per il Parco della Caffarella invita i candidati alle Elezioni Provinciali per il VI e IX Collegio ad una discussione sui temi che coinvolgono il IX Municipio

inviata il 29 aprile 2003

Gentili candidati,

le prossime elezioni amministrative per la Provincia di Roma assumono per il IX Municipio un valore particolare; infatti l'Amministrazione Provinciale ha la proprietà degli edifici e delle aree scolastiche delle scuole medie superiori; a tal fine la nostra associazione di volontariato ha inviato nel gennaio del 1999 circa 1000 firme in calce ad una petizione al Presidente della Provincia per la fruizione pubblica, in orario extrascolastico, dell'area verde di pertinenza dell'Istituto Tecnico Commerciale Carlo Levi praticamente inutilizzata dalla scuola. La nostra petizione proponeva che tale area, della superficie di circa 1 ettaro, avrebbe potuto essere attrezzata con una modica spesa ad impianto sportivo polivalente, oppure (meglio ancora) ospitare una piscina di esclusiva pertinenza dell'Istituto al mattino ed aperta al pubblico il pomeriggio e la sera; ciò stante l'assenza di piscine pubbliche nel IX Municipio di Roma.

Purtroppo la nostra petizione, sottoscritta da tanti cittadini, è stata ignorata.

Parimenti ignorata à stata una nuova petizione, sottoscritta da oltre 1100 cittadini e inviata alla fine di gennaio 1999 al Sindaco di Roma e al Presidente della Provincia di Roma, per l'ampliamento del Parco archeologico della via Latina attraverso la cessione al Comune dell'area di 5 ettari, di proprietà della Provincia, antistante tale Parco. Quest'area versava, e purtroppo versa tutt'ora, in un grave stato di degrado con discariche, orti abusivi, baracche ecc.; tale degrado cozza con l'alto valore archeologico del luogo dove alcuni ruderi testimoniano ancora la presenza della villa romana di Demetriade che, proprio nell'area degradata, si estendeva maggiormente. La nostra petizione tendeva inoltre a sollecitare lo spostamento del campo sportivo dell'Almas, compreso nei 5 ettari, costruito negli anni sessanta, seppellendo parte della villa di Demetriade, in totale spregio della cultura e dell'arte e nella colpevole indifferenza delle Amministrazioni Provinciali che da allora si sono succedute.

Dalla nostra petizione oltre 4 anni sono passati ancora inutilmente.

Su questi temi invitiamo pertanto i signori candidati nei collegi che insistono sul Municipio IX di Roma a confrontarsi con i cittadini e con la nostra associazione di volontariato nell'assemblea pubblica che si terrà lunedì 5 maggio p.v. alle ore 17.00 presso il Teatro di Villa Lazzaroni.

COMITATO PER IL PARCO DELLA CAFFARELLA
(Mario Leigheb)


La risposta di Forza Italia

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La risposta di U.D.C. e UDEUR

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La risposta di Alessandro Cardente

Ricevuta il 29 aprile 2003

Gent.mo Presidente,

gradisco con particolare entusiasmo il Vs invito, e come confermato telefonicamente cercherò di essere presente, salvo problemi di salute che potrei accusare per un piccolo intervento ambulatoriale al quale dovrò sottopormi durante la mattinata di lunedì.

Sperando comunque di essere con Voi, colgo l'occasione di rendervi partecipe di alcune idee che costituiscono il mio programma sul Parco della Caffarella.

Comprendo la preoccupazione espressa dalla lettera d'invito che ho appena letto, anche perché il "Nostro" Parco, non é un luogo comune ad altri, è uno splendido spazio già migliorato, ma che può divenire una meravigliosa Oasi per i cittadini della zona e non solo.

Condivido la realizzazione, vista la carenza in zona, di una piscina pubblica, e di un luogo ricreativo per gli adulti e per i bambini; penso alla possibilità di un spazio utilizzabile per l'intera giornata, dotato di una zona di ristoro, e di una, dedicata ai giochi da tavolo ecc. (tipo agriturismo in città). Un club esclusivo, ma solo per la sua meravigliosa cornice naturale, culturale e storica; ovviamente aperta a tutti.

L'altro aspetto che non vorrei trascurare, visto il mio amore per gli animali, una piccola zona protetta e controllata, per "l'adozione" di alcuni animali di quartiere, tipo scoiattoli e simili, con un cane di "quartiere", entrambi, cresciuti ed accuditi dai cittadini di zona (questa progetto che aiuta i bambini nel rapporto e il rispetto con la natura vegetale ed animale, é già depositato da alcuni anni, come impianto di legge da alcune parlamentari di centro-sinistra).

L'idea è quella dell'immersione totale all'interno di un parco naturale nel quale si possa sostare, non solo per fare airobica o per fare quattro passi, ma anche per l'intera giornata.

Ovviamente questo comporta il recupero della zona adiacente la Villa di Demetriade e di una presenza costante di operatori per ciò che riguarda la pulizia e il mantenimento del parco, ma anche, di una attenta vigilanza.

Certo di potermi confrontare con Voi, qualora non potessi essere presente, colgo l'occasione di esprimere la mia stima per l'attenzione e per il lavoro che svolgete e per le battaglie dedicate alla tutela del Parco.

Cordiali saluti

Alessandro Cardente


Note e documenti


Terreni adiacenti al Parco archeologico della via Latina


Provincia di Roma
Segreteria della Giunta e del Consiglio
DELIBERAZIONI APPROVATE DALLA GIUNTA PROVINCIALE

seduta n. 7 del 12/02/2002 deliberazione n. 44
OGGETTO: Concessione in comodato d'uso al Municipio IX del Comune di Roma dell'area di proprietà della Provincia di Roma adiacente alle Tombe Latine identificate al catasto dei terreni alla particella 757 foglio catastale 913.
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE


Impegno del Comune di Roma e del IX Municipio

Giovedì 22 novembre 2001 il Comitato per il Parco della Caffarella ha incontrato l'Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Roma prof. Dario Esposito e l'Assessore del Municipio Roma IX Franco Figurelli; proprio quest'ultimo ci ha comunicato che una apposita commissione fra la Soprintendenza Archeologica di Roma, la Provincia di Roma, l'Ente Parco regionale dell'Appia Antica ed il Municipio Roma IX sta lavorando per risolvere la questione.


La Soprintendenza e la Provincia rispondono sul destino dei terreni adiacenti al Parco archeologico della via Latina

2 ottobre 2001: una lettera del Comitato segnala alla Soprintendenza Archeologica di Roma e alla Provincia di Roma lo stato di degrado dei terreni adiacenti al Parco archeologico della via Latina, alcuni dei quali sono addirittura di proprietà della Provincia di Roma; nella lettera si suggerisce di trasferire i terreni in modo da realizzare uno spazio fruibile dai cittadini.

Risposte


Comunicato Stampa del Comitato per il Parco della Caffarella
2 dicembre 1999

Roma: 1300 cittadini chiedono l'allargamento del Parco archeologico della via Latina

Trasformare un'area degradata in un eccezionale parco archeologico. Questo chiedono al Sindaco di Roma Francesco Rutelli 1300 cittadini, firmatari della petizione per l'allargamento del Parco archeologico della via Latina promossa dal Comitato per il Parco della Caffarella.

Il territorio che darà forma a questo progetto è quello compreso tra via Arco di Travertino e via Demetriade, oggi sede di baracche, orti abusivi, discariche, cave e addirittura un campo sportivo costruito sopra una villa romana del IV secolo d.C.. Per una parte dell'area la IX Circoscrizione ha predisposto un progetto di sistemazione che sarà finanziato con 200 MLit provenienti dall'alienazione dell'A.C.E.A.

In quest'area già esiste il piccolissimo Parco archeologico della via Latina, espropriato da papa Pio IX, e da allora mai ampliato (è lungo appena 450 m) nonostante l'acquisizione da parte dello Stato Italiano nel 1879. La fruizione del Parco, sinora libera, non è però apprezzata dal Ministero per i Beni e le Attivitą Culturali, il quale prevede l'istituzione di un biglietto di ingresso e lo sfruttamento a fini turistici. Infatti, come si legge in una nota al Presidente della IX Circoscrizione, «la Soprintendenza Archeologica di Roma sta valutando la possibilità di istituire il biglietto d'ingresso per la visita, a piccoli gruppi, all'interno dei singoli complessi archeologici, attualmente in fase di scavo, restauro e musealizzazione, avviando al contempo una capillare attività d'informazione sul Parco allo scopo di incrementarne la conoscenza e la frequentazione, inserendolo all'interno dei circuiti turistici.»

I 1300 cittadini chiedono piuttosto che il Parco sia ampliato, a partire dai circa 9 ettari di terreno già di proprietą pubblica (per la maggior parte della Provincia di Roma).

L'area di 5 ettari tra via dell'Arco di Travertino e via Grottaferrata

L'area di 5 ettari tra via dell'Arco di Travertino e via Grottaferrata adiacente al Parco archeologico della via Latina è ridotta ad uno stato pietoso: discariche, orti, costruzioni abusive e degrado umano per la presenza di extracomunitari che passano la notte in ricoveri di fortuna: in tale zona si apre una grotta da cui si dipana un numero impressionante di cunicoli, forse la più lunga caverna di Roma. Qui, negli anni '60, venne autorizzato uno dei maggiori oltraggi alla cultura perpetuati nel nostro quartiere: per far posto ai campi di calcio della s.s. ALMAS si consentì di sotterrare i resti della villa romana di Demetriade. Chi passa per via Grottaferrata, o guarda questi 5 ettari dal "montarozzo" in mezzo a via dell'Arco di Travertino, vede abusivismo e degrado convivere con importanti resti romani. Nonostante lo scempio ancora si vede l'ingresso monumentale della villa, ad esedra, scampato alla devastazione. Il fatto sconcertante è che quest'area è pubblica, e appartiene da sempre alla Provincia di Roma. L'idea di recuperare e restituire alla città e alla cultura questa splendida zona fu lanciata dal Comitato per il Parco della Caffarella nella primavera del 1999 con una petizione alla Provincia di Roma sottoscritta da oltre 1300 cittadini e fatta propria dall'ex Presidente della IX Circoscrizione (oggi Municipio Roma IX) Fulvio Torreti. Questa è in sintesi la proposta:

  • i campi di calcio della s.s. ALMAS sono trasferiti altrove;
  • l'area dal lato di via Arco di Travertino è ceduta dalla Provincia di Roma al Comune di Roma per realizzare uno spazio verde pubblico attrezzato con una balconata panoramica sul Parco archeologico della via Latina e sul Parco regionale dell'Appia Antica;
  • l'area con i campi sportivi è ceduta dalla Provincia di Roma alla Soprintendenza Archeologica di Roma per riportare alla luce la villa di Demetriade.

Campo sportivo dell'I.T.C. Carlo Levi


Il campo sportivo della Provincia

Il Messaggero Online
Venerdì 28 Febbraio 2003
Appio Claudio
Un campo per i dipendenti provinciali

Palazzo Valentini torna a tirar calci al pallone. Un nuovo campo destinato all'Associazione sportiva Calcio Dipendenti Provincia di Roma è stato acquistato, per l'allenamento e il gioco, presso il complesso sportivo provinciale in Demetriade, in zona Appio Claudio. Il campo sarà disponibile tutti i lunedì dalle 14,30 alle 17.

Per i tornei, poi, l'impianto sarà a disposizione anche il sabato mattina a decorrere dal prossimo mese di marzo. Inoltre, sempre nella mattinata di sabato, potrà sempre essere utilizzato il campo in erba presso l'Istituto "Berlinguer" di Acilia. Ma non basta. E' in corso di acquisizione, in orari e giorni da stabilire, anche il campo in erba nel comune di San Cesareo. Un modo per rilanciare alla grande l'attività agonistica dopo il torneo con la partecipazione di otto squadre conclusosi a dicembre sul campo di Acilia.

Per informazioni e adesioni è possibile contattare il presidente dell'As Calcio Dipendenti Provincia di Roma e scuola Calcio, Antonio De Luca, ai numeri 0667663662 e 0667663664.

L.M.


novembre 1999: 1100 firme per aprire l'area attrezzata dell'I.T.C. Carlo Levi

1100 cittadini della IX Circoscrizione chiedono al Presidente della Provincia di Roma e alla Preside dell'Istituto Tecnico Commerciale Carlo Levi all'Arco di Travertino di trasformare in area sportiva attrezzata l'area scolastica, oggi chiusa e abbandonata.

Risposte


Il terreno appartenente all'Istituto Carlo Levi

Il terreno appartenente all'Istituto Carlo Levi era originariamente destinato ad un campo di atletica ma è rimasto sempre inutilizzato. La manutenzione tecnica del campo è della Provincia di Roma.

Tratto da: Alessandro Ciafrei, Spazio sprecato, Quartiere sport, n. 1 anno 1, settembre 1991 (p. 48)


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