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C’è un’azienda agricola che, per 8,7 ettari di terreno con annessi fabbricati, ha versato per anni meno di 100 euro al mese; un vivaio che ha in custodia centinaia di piante grasse in un’area che gli è stata espropriata; e poi c’è un bellissimo stagno, un tesoro di biodiversità realizzato nel 2022 ma che ancora oggi resta interdetto al pubblico. Sono alcune delle vicende che si intrecciano nella complicata trama che ha per oggetto uno dei tesori più preziosi della città: il parco dell’Appia Antica.Il 20 aprile 2023 l’amministrazione capitolina ha firmato un documento con l’obiettivo di “consentire la definitiva valorizzazione, la libera fruizione e il recupero” di una serie di aree e manufatti ricadenti nel parco della regina viarum, ormai ufficialmente entrato a far parte dei siti patrimonio dell’Umanità. (segue)


Caffarella, terre espropriate ma mai restituite ai cittadini. Tra vivai, abusivi e uno stagno fantasma
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Caffarella, terre espropriate ma mai restituite ai cittadini. Tra vivai, abusivi e uno stagno fantasma