Un ricordo di Mario Leigheb, fondatore del comitato per il parco

2018-07-26T08:20:37+00:0026 luglio 2018|Categories: Notizie|Tags: |

Mario Leigheb

 

Mario Leigheb con la Presidente del Comitato Rossana De Stefani.

Il 27 febbraio  2007 moriva Mario Leigheb.

Fisico nucleare,  fondatore del Comitato, padre di 4 figli. Conosciuto per la sua intransigenza, il suo rigore scientifico e morale, il grandissimo impegno e la capacità di occuparsi di tutto: Mario gestiva il sito internet, stendeva i bilanci di Humus e del Comitato, ricordava a memoria tutte le date, le delibere, le leggi che riguardavano la Caffarella e l’Appia Antica; aveva anche fondato Il Tarlo, associazione che si occupava delle problematiche di tutto l’ex IX Municipio, e soprattutto non si tirava mai indietro dai lavori di manutenzione del verde, di pulizia, di riparazione delle biciclette, lavorando instancabile fianco a fianco con collaboratori e volontari.

Aveva da subito intuito l’importanza di internet come strumento di informazione e confronto, e il suo sito era diventato un punto di riferimento per l’associazionismo ambientalista : volentieri  rispondeva a domande, richieste, chiariva aspetti legislativi e normativi relativamente alle leggi ambientali, alle modalità di intervento, alle regole gestionali ed amministrative delle varie forme di associazione.

A lui si deve il coordinamento della stesura dei libri:  La valle della Caffarella, la storia ci racconta; Archi di storia; La storia legale e urbanistica della Caffarella; gli opuscoli divulgativi sulla Via Latina, la carta con gli itinerari dell’Appia Antica , tanto materiale didattico e numerosi progetti, in cui si leggeva, fin da quando il parco dell’Appia Antica neanche esisteva, la capacità di prevedere ed organizzare servizi e proposte culturali per i visitatori….che sarebbero arrivati  negli anni seguenti.

Coordinava il Comitato partecipando sempre a tutte le riunioni, nonostante da anni seguisse una terapia che gli procurava febbri elevate. Il suo impegno si esplicava parallelamente anche in altri settori: tra questi, molto giovane, aveva partecipato ai gruppi di primo soccorso dopo il terremoto in Irpinia del 1980; animava il gruppo di donazione del sangue presso la Parrocchia San Giuda Taddeo. Lavorava all’ENEA svolgendo ricerche su processi di fisica della fusione nucleare.

Forse le parole più belle per ricordare Mario sono nei primi versi della poesia scritta da Claudio Cuneo nel giorno della sua morte:

Con il sorriso e la barba di commiato

ed il rimpianto del popolo ambientale

verso altri parchi lentamente sale

l’inventore del grande Comitato…

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