INFO / CONTATTI

Eco Info

BUS: 87, 85, 409, 671, 663, 664
METRO: Metro A: Colli Albani-Parco Appia Antica
INGRESSI PRINCIPALI: Via della Caffarella, Via Latina, Largo Tacchi Venturi, Via Macedonia e Via Centuripe

PUNTO INFORMAZIONI AL PUBBLICO : Casa del Parco (Largo Tacchi Venturi)

PARCHEGGI: Largo Tacchi Venturi, Via Latina
ADATTO A: piedi, bicicletta, tutta la famiglia
DA NON PERDERE: Sepolcro di Annia Regilla, Ninfeo d’Egeria, Chiesa di Sant’Urbano
UTILITA’: Guida, Wi-Fi, SmartCaffarella, NaturArch360;
AREE DIDATTICHE: Sentiero Natura, Storia e Natura della Valle della Caffarella
CONSIGLI: scarpe comode, borraccia, almeno due ore di tempo, binocolo per birdwachter, macchina fotografica;
ORARI MONUMENTI:

  • Sepolcro Annia Regilla – sabato e domenica ore 10.00/16.00 (periodo estivo ore 18.00). Visite guidate anche su richiesta: info@parcoappiaantica.it
  • Chiesa di Sant’Urbano – aperta solo in occasioni di visite guidate. Info: Sovrintendenza Beni Culturali di Roma Capitale

 

Contattaci:

Associazione di volontariato
Comitato per il Parco della Caffarella
via Rocca Priora, 56  00179 Roma  Italia
e.mail: comitato@caffarella.it
tel. +393400062218
tel. +393492113546

 

 

ACCESSIBILITA’:
Accessibili tutti gli ingressi principali.
Pendenze significative per il fondovalle da Tacchi Venturi, via dell’Almone, via Macedonia, vicolo Sant’Urbano.
Facilitatori presenti da via Macedonia e dal Bosco Sacro. Attenzione alla pendenza (10%) del da via della Caffarella (lato Appia Antica) al Capanno Birdwatching e viceversa.
Fondo sconnesso tra: Sant’Urbano e Ninfeo d’Egeria; nei pressi del Casale della Vaccareccia direzione via De Bildt e viceversa; in parte tra via Centuripe a via Macedonia Accessibili tutte le aree monumentali, la Casa del Parco, il Casale dell’ex Mulino e il Sentiero Natura.
Percorso didattico tattile presso Casale ex Mulino “Storia e Natura della Valle della Caffarella”.
Su richiesta per over 65 e persone con difficoltà motorie trasporto e visite guidate in minicar elettrica.

INFO: accoglienza@parcoappiaantica.it

Vi diamo ora alcuni consigli su come comportarsi lungo il percorso per meglio apprezzarne la bellezza, ricordando inoltre che l’area è vincolata da leggi nazionali e regionali nell’interesse di tutti e che, come tale, deve essere rispettata.

  • non disturbate gli animali che abitano la zona, anche per avere maggiori possibilità di osservarli;
  • cercate, soprattutto nelle zone meglio conservate, di non abbandonare i sentieri: ogni nuova traccia può essere una ferita per la valle, un nuovo accesso a chi nella valle vuole solo portare degrado;
  • non gettate rifiuti (ce ne sono purtroppo già troppi!): i resti della vostra merenda hanno un peso certamente minore di ciò che avete portato per mangiare;
  • non accendete fuochi (neanche il classico “barbecue”) ed evitate anche di fumare, soprattutto d’estate e nelle zone boscate e cespugliate: non solo eviterete i pericolosissimi incendi, ma potrete meglio sentire i profumi del bosco e della campagna e “sopportare” meglio la pur leggera fatica della passeggiata; in ogni caso non gettate i mozziconi per terra;
  • non molestate gli animali né toccate i nidi degli uccelli: basta anche solo lasciare il proprio odore per non far più tornare i genitori con conseguenze facilmente immaginabili per i piccoli;
  • non raccogliete i fiori per farvi un mazzolino: a voi dureranno l’effimero tempo del ritorno a casa, o al più pochi giorni, qui potranno essere ammirati e goduti da tante altre persone;
  • se aprite un cancello ricordate di chiuderlo;
  • se passeggiate con un cane, ricordate di tenere l’animale al guinzaglio e di raccogliere gli escrementi: l’odore è già più che sufficiente per espellere dalla Caffarella gli animali selvatici.

Il lettore non immagini di imbattersi in una natura selvaggia e incontaminata che, in fondo, ormai non esiste quasi più in Italia e tantomeno in una zona così antropizzata come la valle dell’Almone.

Ma ugualmente troverà piacevoli sorprese, inaspettati fenomeni naturali, animali e piante che stupiranno e inviteranno ad approfondire le proprie conoscenze naturalistiche.

E conoscendo potrà iniziare ad amare gli “abitanti” della valle e tutto l’ambiente nel suo insieme. E amandolo potrà, forse, decidere di fare qualcosa per difenderlo, qui come altrove. E tutti sappiamo come la Caffarella e l’ambiente tutto abbiano sempre più bisogno di amici.