Prenotati / Contattaci


    Eco Info

    Bus o Metro:118, 87, Metro A Colli Albani Parco Appia Antica
    Ingressi principali:Via della Caffarella, Via Latina, Largo Tacchi Venturi
    Informazioni:Casa del Parco e Casale dell’Ex Mulino
    Servizi:visite guidate, nolo bici, ciclofficina, orti didattici
    Punti di ristoro:Casa del Parco (caffè, bibite e panini)
    Parcheggi:Largo Tacchi Venturi, Via Latina
    Adatto a:piedi, bicicletta, tutta la famiglia
    Da non perdere:Sepolcro di Annia Regilla, Ninfeo d’Egeria, Chiesa di Sant’Urbano
    Utilità:Guida, Wi-Fi, SmartCaffarella, NaturArch360;
    Area didattiche:Sentiero Natura, Storia e Natura della Valle della Caffarella
    I nostri consigli:scarpe comode, borraccia, almeno due ore di tempo, binocolo per birdwachter, macchina fotografica;
    Orari monumenti e musei:

    • Sepolcro Annia Regilla – sabato e domenica ore 10.00/16.00 (periodo estivo ore 18.00). Visite guidate anche su richiesta:info@parcoappiaantica.it
    • Chiesa di Sant’Urbano– aperta solo in occasioni di visite guidate. Info: Sovrintendenza Beni Culturali di Roma Capitale

    Contattaci:

    Associazione di volontariato
    Comitato per il Parco della Caffarella
    via Rocca Priora, 56 00179 Roma Italia
    e.mail:comitato@caffarella.it
    tel.+393400062218
    tel.+393492113546

    Accessibilità:
    Accessibili tutti gli ingressi principali.
    Pendenze significative per il fondovalle da Tacchi Venturi, via dell’Almone, via Macedonia, vicolo Sant’Urbano.
    Facilitatori presenti da via Macedonia e dal Bosco Sacro. Attenzione alla pendenza (10%) del da via della Caffarella (lato Appia Antica) al Capanno Birdwatching e viceversa.
    Fondo sconnesso tra: Sant’Urbano e Ninfeo d’Egeria; nei pressi del Casale della Vaccareccia direzione via De Bildt e viceversa; in parte tra via Centuripe a via Macedonia Accessibili tutte le aree monumentali, la Casa del Parco, il Casale dell’ex Mulino e il Sentiero Natura.
    Percorso didattico tattile presso Casale ex Mulino “Storia e Natura della Valle della Caffarella”.
    Su richiesta per over 65 e persone con difficoltà motorie trasporto e visite guidate in minicar elettrica.

    Info:accoglienza@parcoappiaantica.it

    Vi diamo ora alcuni consigli su come comportarsi lungo il percorso per meglio apprezzarne la bellezza, ricordando inoltre che l’area è vincolata da leggi nazionali e regionali nell’interesse di tutti e che, come tale, deve essere rispettata.

    • non disturbate gli animali che abitano la zona, anche per avere maggiori possibilità di osservarli;
    • cercate, soprattutto nelle zone meglio conservate, di non abbandonare i sentieri: ogni nuova traccia può essere una ferita per la valle, un nuovo accesso a chi nella valle vuole solo portare degrado;
    • non gettate rifiuti (ce ne sono purtroppo già troppi!): i resti della vostra merenda hanno un peso certamente minore di ciò che avete portato per mangiare;
    • non accendete fuochi (neanche il classico “barbecue”) ed evitate anche di fumare, soprattutto d’estate e nelle zone boscate e cespugliate: non solo eviterete i pericolosissimi incendi, ma potrete meglio sentire i profumi del bosco e della campagna e “sopportare” meglio la pur leggera fatica della passeggiata; in ogni caso non gettate i mozziconi per terra;
    • non molestate gli animali né toccate i nidi degli uccelli: basta anche solo lasciare il proprio odore per non far più tornare i genitori con conseguenze facilmente immaginabili per i piccoli;
    • non raccogliete i fiori per farvi un mazzolino: a voi dureranno l’effimero tempo del ritorno a casa, o al più pochi giorni, qui potranno essere ammirati e goduti da tante altre persone;
    • se aprite un cancello ricordate di chiuderlo;
    • se passeggiate con un cane, ricordate di tenere l’animale al guinzaglio e di raccogliere gli escrementi: l’odore è già più che sufficiente per espellere dalla Caffarella gli animali selvatici.

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    Il lettore non immagini di imbattersi in una natura selvaggia e incontaminata che, in fondo, ormai non esiste quasi più in Italia e tantomeno in una zona così antropizzata come la valle dell’Almone.

    Ma ugualmente troverà piacevoli sorprese, inaspettati fenomeni naturali, animali e piante che stupiranno e inviteranno ad approfondire le proprie conoscenze naturalistiche.

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    E conoscendo potrà iniziare ad amare gli “abitanti” della valle e tutto l’ambiente nel suo insieme. E amandolo potrà, forse, decidere di fare qualcosa per difenderlo, qui come altrove. E tutti sappiamo come la Caffarella e l’ambiente tutto abbiano sempre più bisogno di amici.