tempio

 

 Nonostante il nome tradizionale questo edificio è sicuramente un sepolcro, di dimensioni 8.16x8.57m realizzato con la tipica tecnica architettonica dei sepolcri laterizi a tempietto della seconda metà del II sec. d.C. Di particolare effetto è l’uso di due tipi di laterizio: mattoni gialli per le pareti e tegole rosse per le modanature (cioè gli ornamenti architettonici a rilievo: colonne, architrave, cornice ecc.).
La parete sud più decorata, forse perché si affacciava su una strada che, partendo da piazza Galeria, collegava Via Appia Antica: essa è ornata da due semicolonne ottagonali (è notevole l’eleganza dei capitelli) incassate nel muro, che così dividono le pareti in tre riquadri; al centro una finestra rettangolare ha una bella cornice sorretta da mensole che formano una specie di baldacchino, mentre ai lati si vedono due vani rettangolari ornati con ricche cornici, che contenevano delle iscrizioni in marmo (che accentuavano la policromia della parete); in basso corre una fascia a meandro.
Accuratissima la trabeazione, i cui ornamenti architettonici sono disposti in quest’ordine: fascia, astragalo, fascia, kymation, listello, fregio liscio, kymation, listello, dentelli, listello, ovoli e cornice, quindi mensole e lastre intermedie a squame ed infine una fascia di mattoni aggettanti. Sopra la porta principale, una nicchia semicircolare è sormontata da un timpano ad angolo molto acuto, ed è fiancheggiata da due finestre la cui cornice superiore è sorretta da mensole.

 

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