“PRESENTATO L’ ESPOSTO AL PREFETTO E QUEST’ULTIMO SOLLECITA IL SINDACO A RISPONDERE”

IL 16 luglio è stato protocollato al Prefetto un esposto, sottoscritto da alcune decine di cittadini in merito alla mancata risposta all’interrogazione di iniziativa popolare, che chiedeva al Sindaco :

 

  • Quando intendeva concludere gli atti amministrativi per i beni espropriati relativi alle ordinanze sindacali n. 61/2005, 269-270/2006 e DD 8/2006;

  • Quando intendeva affidare all’Ente Parco Appia Antica i beni espropriati in ottemperanza alla Legge 394/91, alla Legge Regionale 29/97, al Piano di Utilizzazione della Caffarella e al protocollo d’intesa fra il Comune di Roma e l’Ente Parco firmato alla fine di settembre 2008;

  • Cosa intendeva fare per il mantenimento di una periodica manutenzione, decoro (sfalcio, raccolta rifiuti, ecc.) e controllo delle aree della valle rese pubbliche a seguito degli espropri.

Nell’esposto al Prefetto di Roma dott. Giuseppe Pecoraro abbiamo chiesto : 

  • se ritiene che debba essere riconosciuto il diritto alla risposta da parte dei cittadini interroganti;

  • se ritiene che sussistano gli estremi per una violazione, da parte del Sindaco di Roma on. Giovanni Alemanno, degli articoli sopra citati dello Statuto del Comune di Roma;

  • cosa intende fare affinché venga riconosciuto e applicato questo diritto dei cittadini.

A seguito di ciò, in data 11.agosto 2009, il Prefetto dott. Pecoraro ha scritto al Segretariato generale del Comune di Roma per chiedere conto della mancata risposta alla interpellanza presentata dalla comunità cittadina.

 

 

 

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