scarichi fiume almone

Gli scarichi nel Fiume Almone,  Photo: M Paloni

 

Al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
e.mail: protocollo@regione.lazio.legalmail.it

Alla Sindaca di Roma e Presidente della Città Metropolitana di Roma Virginia Raggi
e.mail: protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it

Alla Sindaca del Comune di Rocca di Papa Veronica Cimino
e.mail: protocollo@pec-comuneroccadipapa.it

Al Sindaco del Comune di Grottaferrata Luciano Andreotti
e.mail: sindaco@pec.comune.grottaferrata.rm.it

Al Sindaco del Comune di Marino Carlo Colizza

e.mail: protocollo@pec.comune.marino.rm.it

Alla Sindaca del Comune di Ciampino Daniela Ballico
e.mail: protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Al Presidente dell’Ente Parco Appia Antica Mario Tozzi
e.mail: protocollo.generale@pec.parcoappiaantica.eu

Al Presidente dell’Ente Parco dei Castelli Romani Gianluigi Peduto
e.mail: protocollo@parcocastelliromani.it

All’Autorità di Bacino del Tevere
e.mail: protocollopec.autoritadistrettoac.it

Alla dott.ssa Maria Zagari
Dirigente Servizio 2 “Tutela Acque e risorsi idriche”
e.mail: ambiente@pec.cittametropolitanaroma.gov.it

 

Oggetto: ulteriore, pressante appello per manutenzione, controllo e repressione degli scarichi inquinanti nel fiume Almone.

 

Roma, 22 giugno 2020

 

Gentili Signori,

non avendo avuto alcuna notizia in merito sia alla lettera di questa Associazione del 15 ottobre 2019 (si confronti link https://www.caffarella.it/appello-per-la-manutenzione-costante-e-il-controllo-contro-linquinamento-del-fiume-almone/), che a quella del 15 gennaio 2020 (si confronti link https://www.caffarella.it/lettera-almone-manutenzione-controllo-e-repressione-degli-scarichi-inquinanti-nel-fiume-almone/), con la presente rivolgiamo un ulteriore, pressante appello per la manutenzione, il controllo, la repressione degli abusi e la bonifica del fiume Almone.

 

Considerato che:

  1. il fiume Almone rappresenta un autentico monumento della storia di Roma Antica, oltre ad essere stato per la religione pagana un venerato dio acquatico (si confronti Libro IV dell’Eneide). Il fiume era anche uno dei confini della Roma Repubblicana presso il quale i Romani svolgevano importantissimi riti in onore sia del dio Marte che della Madre degli Dei;
  2. il fiume Almone e i suoi tributari costituiscono attualmente il reticolo idrografico principale dei Parchi Regionali dei Castelli Romani e dell’Appia Antica,ed è sottoposto quindi alle leggi di tutela regionali (LLRR n. 2/1984, n. 66/1988 e successive modifiche, n. 29/1997 e successive modifiche), ed è altresì tutelato dal D.Lgs. 42/2004 – Codice dei Beni Culturali, e dal D.Lgs. n. 156/2006, che recepisce la Direttiva dell’Unione Europea 2000/60/CE “Direttiva Quadro sulle Acque”;
  3. nel fiume Almone si sono registrati negli ultimi anni esondazioni in un’area dove vivono circa 25.000 persone, delle quali circa 500 a rischio idraulico molto elevato (si confronti Piano Stralcio di Bacino del Fiume Tevere P.S.5 dell’Autorità di Bacino);
  4. tutto il corso del fiume Almone è ben lungi dal raggiungimento degli standard di qualità imposti dalla Direttiva Europea 2000/60/CE e recepiti dal D.Lgs. 152/2006;
  5. Il fiume Almone ha subito negli ultimi decenni artificiali modifiche del suo corso, intombamenti dell’alveo e adduzioni di altri rivi;
  6. dal 2018 per il fiume Almone è in vigore un Contratto di Fiume al quale hanno aderito i Comuni di Rocca di Papa, Grottaferrata, Marino, Roma Capitale, i Municipi VII e VIII di Roma, l’ACEA ATO2; tale Contratto di Fiume è considerato attivato dalla Regione Lazio con nota del 22.02.2018;
  7. a seguito di audizioni dell’associazione di volontariato Comitato per il Parco della Caffarella il fiume Almone beneficia delle Risoluzioni del Consiglio Regionale del Lazio n. 319 del 30 aprile 2015 ( istituzione del Contratto di Fiume) , e n. 123 del 18 marzo 2019 (riconoscimento dell’Almone quale Contratto Pilota Regionale);
  8. il fiume Almone vedrà, entro il 2024, le sue acque confluire nuovamente nel Tevere ad opera dell’ACEA ATO2, attualmente sono inviate al depuratore Roma Sud a causa del loro inquinamento.

Ricordiamo che in merito alle problematiche sul fiume Almone questa associazione di volontariato:.

  • dal 1984 è impegnata per la salvaguardia della Caffarella e dal 1995 è iscritta al Registro Regionale del volontariato. Per il suo costante impegno ambientale è riconosciuta dai cittadini e dalle istituzioni quale portatore di interessi collettivi.
  • all’inizio del 2012 ha presentato una interrogazione d’iniziativa popolare al Sindaco di Roma (protocollata al n.. 8083), sottoscritta da 519 firme certificate, sulla situazione degli scarichi di acque reflue dei quartieri di Roma di Quarto Miglio e Statuario
  • a seguito di un esposto al Prefetto, inviato da questa Associazione e sottoscritto da decine di cittadini, il 27 luglio 2012 la Giunta Comunale di Roma ha approvato la Deliberazione n. 229/2012 che autorizzava l’ACEA ATO2 ad eliminare lo scarico C4 di Quarto Miglio e Statuario. L’anno successivo iniziano i lavori;
  • il 27 settembre 2012 e del 20 novembre 2012 è stata ricevuta dalla in audizione dalla Commissione Ambiente della ex Provincia di Roma dove ha denunciato la scarico dei collettori fognari di Quarto Miglio e Statuario nel fiume Almone (scarico C4);
  • a marzo 2013 ha scritto e presentato al Liceo Augusto di Roma, davanti a 400 cittadini, la pubblicazione dal titolo “il sacro Almone da fiume a discarica” con il contributo dei docenti universitari proff. Mauro Cristaldi (naturalista), Maurizio Parotto (geologo) e Lorenzo Quilici (archeologo);
  • il 14 febbraio 2014 è stata ricevuta in audizione dalla Commissione Ambiente di Roma Capitale;
  • a seguito dell’invio di una petizione al Presidente Nicola Zingaretti contro la presenza di discariche in alveo l’associazione è stata ricevuta dalla Direzione Regionale Ambiente nelle seguenti date: il 18.2.2014, il 15.4.2014, il 18 giugno 2014 e il 14 ottobre 2014 esse hanno dato luogo ad un successivo intervento della Regione per la rimozione dei rifiuti che intasavano l’Almone in quattro differenti siti lungo il corso del fiume, fra cui uno un Caffarella;
  • è stata ricevuta in audizione dalla Commissione Regionale Ambiente il 26 marzo 2015 e il 25 febbraio 2019, audizioni che hanno determinato l’approvazione delle Risoluzioni di cui sopra;
  • ha inviato il 15 febbraio 2016 alla Procura della Repubblica un esposto – denuncia sulla situazione complessiva del degrado del fiume Almone, esposto protocollato con il n. 2442/16K; titolare dell’indagine la sostituto procuratore dott.ssa Maria Bice Balborini:
  • è promotore del Manifesto di Intenti verso il Contratto di Fiume dell’Almone sottoscritto, congiuntamente con gli Enti Parco dei Castelli Romani e dell’Appia Antica, il 21 ottobre 2016;
  • grazie alle sollecitazioni di questa associazione, dopo quattro anni di lavori ad opera dell’ACEA ATO2, nel luglio 2017 è entrato in funzione il collettore fognario di Quarto Miglio e Statuario eliminando lo scarico C4 nell’Almone;
  • l’associazione spende parte del 5 x 1000 che i cittadini destinano a questa Associazione per bonificare tonnellate di rifiuti solidi che si accumulano presso i ponti del fiume nel tratto che l’Almone percorre nel Parco della Caffarella (l’intervento effettuato nei mesi di agosto e settembre 2019 è costato 11.152,92 euro). Promuove inoltre ogni anno la pulizia delle sponde e dell’alveo con i cittadini e il sostegno dell’Ente Parco Appia Antica (si confronti il sito caffarella.it alla voce “Fiume Almone”);

CIO ‘ PREMESSO QUESTA ASSOCIAZIONE

RIVOLGE UN ULTERIORE PRESSANTE APPELLO AFFINCHÈ:

  1. Si effettui un monitoraggio delle acque con analisi fisico-chimico-biologiche delle stesse nei tratti di competenza delle rispettive Amministrazioni;
  2. Si revochi la concessione agli scarichi concessi in passato dalla Provincia di Roma, sia nell’Almone che nei fossi ad esso tributari (Acqua Mariana, Fosso delle Petrare, Fosso dello Statuario, Fosso Morena, Fosso Patatona, Fosso della Maranella), o la loro messa a norma secondo il raggiungimento degli standard di qualità imposti dalla Direttiva Europea 2000/60/CE e recepiti dal D.Lgs. 152/2006;
  3. Si effettui una manutenzione costante dei tratti del fiume di competenza delle rispettive Amministrazioni eliminando le discariche di materiale solido;
  4. Si effettui un controllo puntuale dell’asta fluviale con il censimento e la repressione degli scarichi abusivi nel fiume, stante il periodico rilascio di sostanze inquinanti che si manifestano, nel tratto a valle del fiume e cioè in Caffarella, con schiume e odori sgradevoli delle sue acque, sicuramente indici di inquinamento. Tale inquinamento a monte, oltre al danno all’ecosistema fluviale, ha certamente gravi conseguenze sulla falda acquifera e quindi sulle numerose sorgenti oligominerali della Caffarella;
  5. Si indica una riunione operativa (nelle forme e nei modi che la situazione COVID 19 richiederà) con i delegati di tutte le Amministrazioni responsabili al fine di stabilire in maniera fattiva le modalità operative su quanto concordato e sottoscritto dalla varie Amministrazioni nel Manifesto d’intenti verso il Contratto di Fiume dell’Almone.

Nel 2018 l’Italia è stata multata dalla Corte Europea di Giustizia a pagare 25 milioni di euro subito e altri 30 ogni sei mesi per il mancato adeguamento alle norme dell’Unione Europea sulla depurazione delle acque reflue. E’ un salasso che noi cittadini siamo costretti a subire per la scarsa sensibilità di chi ci amministra al rispetto dell’ambiente.

Per la sua valenza storica, per il valore che il fiume assume nei due Parchi attraversati e per la doverosa risposta alle richieste di migliaia di cittadini la rinascita del fiume Almone è un obiettivo primario di questa associazione, perfettamente in linea con la legislazione europea, italiana e regionale. Obiettivo che la nostra associazione intende perseguire con tenacia fino ad ottenere che il fiume Almone sia il primo dell’Italia centro – meridionale ad essere depurato e diventi un esempio da seguire.

Siamo certi che le SS.LL. vorranno condividere questo ambizioso obiettivo dando seguito a questa ulteriore sollecitazione dell’Associazione di Volontariato Comitato per il Parco della Caffarella, e, in attesa di tempestive comunicazioni in merito, inviamo distinti saluti.

La presidente – Rossana De Stefani

 

 

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